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13.3.11

new curcumin-hybrid compound - CNB-001 (from Medical News Today)

After Stroke, New Hybrid Drug, Derived From Common Spice, May Protect, Rebuild Brain Cells
Whether or not you're fond of Indian, Southeast Asian and Middle Eastern food, stroke researchers at Cedars-Sinai Medical Center think you may become a fan of one of their key spices.

Immuni da cancro e diabete - di Agnese Codignola (il Sole 24 Ore)

Si è guadagnato molte pagine su riviste e siti internazionali l'ultimo studio pubblicato da Valter Longo su «Science Translational Medicine», non solo perché aiuta a comprendere meglio una rara malattia genetica che colpisce una popolazione dell'Ecuador, la sindrome di Laron, caratterizzata da bassissima statura, ma anche perché fornisce indicazioni sulla longevità e su malattie quali cancro e diabete, nonché una conferma indiretta ad anni di studi sperimentali. Valter Longo è un genovese trapiantato a Los Angeles, dove dirige il laboratorio di Gerontologia e biologia della Southern University. Studia condizioni che influiscono sulla durata della vita e ha dimostrato, su organismi che vanno dai lieviti agli animali, che chi ha meno Insulin-like Growth Factor-1 (Igf-1) perché sottoposto a una dieta con pochissime calorie o per specifiche mutazioni, vive molto più a lungo dei controlli, talvolta il doppio. Ebbene: anche gli ecuadoregni colpiti da sindrome di Laron, che provoca una delezione del recettore dell'ormone della crescita Gh, vivono più a lungo e sono virtualmente esenti da cancro e diabete. Il dato interessante è che l'effetto sul recettore del Gh si traduce in un drastico abbassamento dell'Igf-1, che sembra quindi essere una sostanza fondamentale tanto per lo sviluppo di tumori e diabete (come del resto suggerito da moltissimi studi degli ultimi anni), quanto per la durata stessa della vita.

15.6.10

dolci, neuropeptide Y, modificazione dell' umore (universita' di Toronto - Peptides)

ingredienti integrali e a basso indice glicemicoabbassano i livelli del nuorpeptide Y sostanza che stimola la ricerca di dolci, e nonostante la privazione si e' di buonumore.

prima colazione da re, pranzo da principe, cena da poveri...

8.5.10

ALBERI-AMO MILANO...

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Krank cycle

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30.3.10

Etichette e grassi nocivi


nella prima colonna ci sono gli olii vegetali "sicuri", mentre nella seconda quelli dannosi, anche denominati "olii tropicali"
Olii Vegetali
Olii Tropicali
Olio di Cartamo 9%
Olio di Palma 49%
Olio di Girasole 10%
Olio di Cuore di Palma 82%
Olio di Canola 12%
Olio di Cocco 87%
Olio di Grano 13%

Olio d'Oliva 13%

Olio di Sesamo 14%

Olio di Soia 15%

Olio di Arachidi 17%

Olio di Semi di Cotone 26%




... andrà accurtamente letta l'etichetta alla ricerca dei seguenti ingredienti:
  • olii vegetali -non meglio specificati
  • olii vegetali non idrogenati
  • margarina
  • olio di palma o di cuore di palma
  • olio di cocco
che andranno evitati, in sostanza i prodotti che contengono questi olii vanno consumati con molta parsimonia o non consumati affatto.

INGANNO... "oli vegetali NON idrogenati" = non parliamo del sano olio di oliva extravergine, di girasole o di mais, ma dei ben più dannosi oli di cocco e di palma o palmistiNotare che l’ olio di cocco contiene l’ 87 % di acidi grassi saturi. L’ olio di palma circa il 50 %, olio di cuore di palma anche l’ 80 %. Se a questi valori aggiungiamo che il processo di estrazione a caldo di questi oli, distrugge le Vitamine  contenute nel seme,  possiamo capire l’ inganno della sola dicitura “ oli vegetali non idrogenati “

La dicitura “ oli vegetali non idrogenati “ è ingannevole, inquinato ci vuol farci credere che non ci siano grassi saturi e quindi dannosi.



Riportiamo di seguito un elenco di PRODOTTI VEGETALI BIOLOGICI privi di grassi animali (latte e derivati del latte, carne, pesce, uova, ricchi di colesterolo ed acidi grassi saturi) e privi di grassi vegetali dannnosi (olii vegetali, olii vegetali non idrogenati, margarina, olio di palma, olio di cocco, ricchi di acidi grassi saturi).

28.2.10

Fruttosio...

Il fruttosio non può essere stoccato nei muscoli come glicogeno ma solo nel fegato. In un individuo medio sano ed adulto i depositi di glicogeno epatico ammontano ad un totale di 70-90g circa. Qualora le scorte di glicogeno epatico fossero già colme, un’assunzione extra di fruttosio andrebbe ben oltre le capacità di immagazzinamento del fegato e perciò verrebbe convertito in grassi per il loro deposito nel tessuto adiposo.
Il miglior momento per il consumo di fruttosio evitando che questo possa essere trasformato in grassi è al mattino! Quindi il consumo di fruttosio limitatamente alla mattina non ostacola il dimagrimento. Ciò si spiega col fatto che durante il riposo notturno le scorte di glicogeno epatico vengono utilizzate (consumate) al fine di soddisfare i bisogni energetici e di nutrimento del cervello!
Ricordate: il cervello necessita di zuccheri (glucosio) per sopravvivere, e se non introducete zuccheri/carboidrati per molte ore (così come accade quando dormite), gli zuccheri per il vostro cervello vengono forniti dalle scorte di glucosio che il vostro corpo ha depositato sottoforma di glicogeno epatico.
Così, al risveglio, le scorte di glicogeno epatico sono alquanto impoverite (poiché utilizzate dal vostro cervello) ed il mattino è pertanto l’unico ed ottimale momento della giornata per introdurre fruttosio (sottoforma di frutta e/o in forma pura) poiché lo stesso verrà veicolato selettivamente verso il fegato per repapeurare le sue scorte energetiche (glicogeno epatico) e non, quindi, verso il tessuto adiposo (grasso corporeo).

Milano - «Il nuovo allarme? Le nanopolveri: danni a cellule e Dna»